Un passo indietro dal fallimentonto e uno in avanti verso l’ingresso di Fiat. Si può leggere in questa chiave l’accordo raggiunto da Chrysler, il più piccolo dei giganti americani delle quattroruote, con il sindacato della United Auto Workers. I rappresentanti dei lavoratori hanno rinunciato ad alcune prerogative dando la possibilità al costruttore di Detroit di presentarsi al 30 aprile con bilanci meno disastrati. Giovedì è infatti il termine fissato dalla Casa Bianca per la concessione di nuovi aiuti di Stato alla casa automobilistica, che di dollari pubblici ne ha già incassati 4,5 miliardi.
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