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Franchising, Invitalia crea 400 posti di lavoro con Mail Boxes Etc.


Investimenti per 10 milioni di euro, circa 400 nuovi posti di lavoro, boom di imprenditrici, che arrivano a quota 40%.

Sono i numeri che descrivono il successo della partnership tra Invitalia e Mail Boxes Etc., la più grande rete in Italia e nel mondo di negozi in franchising nel campo dei servizi postali, della comunicazione e del supporto alle attività di aziende e privati.

Tra il 2004 e il 2008 Invitalia ha sostenuto l’apertura di 121 negozi sui 550 che formano l’intera rete nazionale di Mail Boxes Etc., contribuendo così a creare il 22% del network. Il 70% dei progetti è stato avviato al sud, il 30% al centro-nord. Particolarmente significativa è la presenza di imprenditrici: delle 121 attività imprenditoriali finanziate da Invitalia, il 40% sono state avviate da donne, a fronte di una presenza del 25% sul resto della rete, segno della particolare attenzione che Invitalia rivolge al mondo dell’imprenditoria femminile.

“I dati ci confermano – afferma Domenico Arcuri, Amministratore Delegato di Invitalia – che le agevolazioni statali per il franchising, da noi gestite, rappresentano un supporto concreto per chi decide di puntare sulle proprie capacità imprenditoriali. È molto probabile che senza questo sostegno a chi vuole mettersi in proprio, molti e qualificati aspiranti imprenditori e, tra essi, molte donne, non sarebbero riusciti in questi ultimi anni ad avviare un’attività”.

Ogni singola iniziativa ha attivato investimenti per circa 80.000 euro ed è stata finanziata con contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato, sia per la fase di start-up che per le successive spese di gestione. Le agevolazioni di Invitalia sono previste dal decreto legislativo 185/2000, che regola le forme di sostegno ai giovani imprenditori attraverso le misure Autoimpiego e Autoimprenditorialità.

Il successo della partnership con Mail Boxes Etc. premia l’attenzione di Invitalia nella scelta di franchisor che sappiano garantire agli affiliati il miglior supporto imprenditoriale e un efficace trasferimento di know-how gestionale, fondamentale per chi si cimenta per la prima volta con il mestiere di imprenditore.

Sono oltre 30 i franchisor convenzionati con Invitalia che, attraverso l’accordo con l’Agenzia, accrescono le possibilità di espandere la loro rete commerciale e ne velocizzano lo sviluppo grazie all’affiliazione delle aziende che beneficiano dei finanziamenti.

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Mail Boxes Etc. è stata fondata a San Diego in California nel 1980. Dal 1980 ad oggi il Concept MBE è stato applicato in circa 6.000 Centri in 40 paesi nel mondo. Nel 2001 MBE USA è stata acquisita da UPS, la maggiore società di trasporti al mondo e leader mondiale nei servizi per la gestione della supply chain, con l’obiettivo di sviluppare nuove ed ulteriori opportunità nell’ambito dei servizi a supporto della piccola e media impresa e del commercio elettronico. Nei paesi al di fuori degli Stati Uniti, invece, lo sviluppo di MBE continua ad avvenire per opera di Licenziatari esclusivi (Master Licensee) che, in piena autonomia e con proprie strategie, sviluppano le reti locali seguendo il modello dell’affiliazione in franchising. Il fatturato aggregato generato nel 2007 dalla rete dei negozi MBE in Italia è stato superiore a 125 milioni di Euro (+15% sul 2006).


Toscana – Cinque milioni contro la crisi, approvata la variazione di bilancio

Via libera al piano anticrisi della Toscana illustrato dal presidente Martini nella giunta programmatica che si è svolta il 9 febbraio a Villa Le Quiete, a Firenze. Nella seduta di ieri, la giunta ha approvato con una settimana di anticipo rispetto al previsto la variazione di bilancio che mette a disposizione 5 milioni di euro che saranno utilizzati per l’una tantum da 1.650 euro a vantaggio dei lavoratori – precari, atipici, tempi determinati o lavoratori di piccole imprese – rimasti senza impiego e privi fino ad oggi di ammortizzatori sociali. Gli stessi 5 milioni saranno utilizzati anche per l’ulteriore bonus, sempre da 1.650 euro, destinato a chi è rimasto senza lavoro ed ha un mutuo sulla prima casa: in questo caso ne potranno godere anche i lavoratori che già dispongono di ammortizzatori sociali. Prima che il provvedimento sia pienamente operativo, la variazione dovrà essere ora approvata dal Consiglio. La giunta nel frattempo scriverà il regolamento di attuazione, con cui saranno stabilite procedure, tetti di reddito e requisiti. Ai lavoratori, per ottenere il contributo, basterà rivolgersi agli uffici della Regione.
Con la variazione al bilancio di ieri la giunta stanzia anche 5 milioni di euro, disponiibli sul fondo di riserva, che serviranno a coprire le spese legate ad eventi calamitosi e danni provocati dal maltempo. I cinque milioni si aggiungono ai due già disponibili sul fondo nazionale e ai tre messi a disposizione dalla Regione a dicembre, utilizzati dagli enti locali per gli interventi più urgenti dopo l’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Toscana alla fine dell’anno e sper ripristinare la viabilità di paesi e frazioni rimasti isolati.
La giunta regionale ha dato ieri il via libera, infine, anche al trasferimento di 4,6 milioni a Fidi per il sostegno delle imprese, quota parte di quel pacchetto da 48 milioni di euro di fondi di garanzia che serviranno ad assicurare alle aziende toscane almeno 480 milioni di finanziamenti da parte degli istituti bancari per nuovi investimenti, ma anche per il consolidamento del debito a breve per quelle imprese che avevano acceso un prestito e, a causa della crisi, sono costrette ad allungarne il rientro. Il provvedimento, che servirà a limitare la stretta creditizia, era già operativo dal 12 febbraio. Già da dieci giorni le imprese possono godere delle garanzie, completamente gratuite. E lo possono fare semplicemente rivolgendosi ad una qualsiasi della banche, più di sessanta in tutta la Regione, che hanno sottoscritto l’accordo.

L’elenco completo è consultabile nella sezione di economia e finanza.


A colloquio con le imprese il Career Day a Bologna

Assumere in periodi di grande crisi a volte non è un paradosso ma la soluzione. La pensano così le aziende che incontreranno giovani neolaureati e laureandi per una serie di colloqui al Career Day, l’evento di recruitment organizzato dall’Università di Bologna con 80 aziende di calibro nazionale e internazionale. Appuntamento a Bologna il 5 febbraio.

“Solitamente con la crisi si verifica una contrazione di personale, noi invece seguiamo la direzione opposta. Questo avviene perché siamo fortemente convinti che un rafforzamento quantitativo e qualitativo degli organici sia un valore aggiunto per migliorare l’efficienza e i valori dell’azienda”. Alessandro Canziani, ingegnere del servizio vendite e recruiting di Assicurazioni Generali Italia, spiega perché un’azienda può decidere di assumere personale proprio in tempo di crisi. Come molte altre imprese, la società assicurativa parteciperà al Career Day in programma alla Fiera di Bologna il 5 febbraio: un’occasione da non perdere per i giovani di tutt’Italia, che nel corso della job fair avranno la possibilità di svolgere un colloquio individuale con alcuni dei più grandi recruiter italiani e non. Circa 80 le aziende coinvolte e, tra queste, società di spessore nazionale o internazionale come Barilla, Coop, L’Oreal, Ikea, Bialetti, Vodafone, Telecom, Mondadori.

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