Cercare lavoro online: errori da non fare

Cercare lavoro online è oramai una prassi consolidata. La rete, infatti, è uno strumento molto efficace per trovare una nuova occupazione, a patto però di non commettere errori fatali che possono compromettere la candidatura. Cercare lavoro online potrebbe sembrare facile, in effetti, ma la concorrenza è agguerrita e i recruiters non ammettono sbagli, sia che si tratti di una digital marketing company che di una bottega che vende vino e alimenti!

Per cercare lavoro online è importante evitare alcuni errori, quali:

  • Candidarsi per posizioni non in linea con il proprio profilo: mandare il proprio CV a tappeto, senza soffermarsi sulle skill richieste dai singoli annunci è uno spreco di tempo, non c’è molto da aggiungere. Se la posizione lavorativa richiede competenze che non si hanno, meglio lasciar perdere, perché il recruiter se ne accorgerà. È preferibile piuttosto focalizzarsi su un numero inferiore di offerte, ma più adatte al proprio background professionale.
  • Usare sempre lo stesso CV: anche questo è uno sbaglio abbastanza comune. Pensare che lo stesso curriculum vitae vada sempre bene è un errore grossolano. Ogni lavoro richiede attitudini e competenze diverse, quindi bisogna cercare sempre di mettere in risalto le più coerenti.
  • Riciclare la lettera di presentazione: vale lo stesso discorso fatto per il CV. Nessuna azienda è uguale all’altra, quindi la lettera di presentazione va personalizzata a ogni nuovo invio, dopo aver analizzato con attenzione il sito web dell’azienda, la sua storia e la sua mission. È importante saper comunicare i valori giusti con creatività, questo è l’unico modo per fare una buona impressione al recruiter.
  • Prestare poca attenzione ai profili social: è oramai una pratica comune tra i recruiter, andare a sbirciare i profili social dei candidati, alla ricerca di ulteriori informazioni sul loro conto. Prima di candidarsi a un’offerta di lavoro, quindi, è importante controllare con attenzione i contenuti che sono online, eliminando o rendendoli privati, quelli che potrebbero sembrare ambigui. Se ad esempio vi candidate con una azienda che esegue promozione di un prodotto, potreste trovare sui social i gradimenti dei consumatori di quei prodotti.
  • Avere un CV inefficace: il curriculum vitae rappresenta il biglietto da visita di ogni lavoratore, eppure talvolta risulta poco chiaro, lacunoso e inespressivo. La completezza delle informazioni è d’obbligo per la buona riuscita di un CV, ma anche la concisione e la capacità di saper stimolare la curiosità del recruiter.
  • Fotografia sbagliata: selfie divertenti o provocanti, o immagini ritagliate da foto di gruppo sono assolutamente vietati da CV e profili social come LinkedIn. La foto da allegare al proprio curriculum deve essere seria e professionale.
  • Arrendersi: cercare lavoro online può essere impegnativo e capita spesso di non ricevere risposte anche per settimane intere. A fronte del tempo speso senza dei riscontri, è facile cadere nello sconforto, ma sarebbe uno sbaglio. Come dicevano i latini: “Per aspera ad astra” (“attraverso le asperità, alle stelle”), cioè la strada che porta alle cose virtuose e gloriose è piena di ostacoli. Nonostante gli ostacoli, quindi, bisogna tener duro per non farsi scappare alcuna opportunità.

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