Piemonte, primo bilancio del fondo per le vittime del lavoro


Hanno finora ottenuto il risarcimento 122 famiglie

Sono 122 le famiglie di vittime di incidenti sul lavoro, accaduti in Piemonte dal 1° gennaio 2007, che hanno ottenuto finora il risarcimento previsto dal fondo regionale istituito subito dopo la tragedia della Thyssenkrupp. La cifra erogata ammonta complessivamente a circa 1,2 milioni di euro.

Sono questi i primi risultati dell’applicazione della l.r. n.25/2007 “Fondo di solidarietà a favore dei familiari delle vittime di incidenti sul lavoro”, presentati l’11 febbraio a palazzo Lascaris dal presidente del Consiglio regionale, Davide Gariglio, dall’assessore al Welfare, Teresa Angela Migliasso, e dai direttore regionali dell’Inail, Pietro Spadafora, e dell’Agenzia Piemonte Lavoro, Aldo Dutto.

Il regolamento attuativo approvato dalla Giunta ha stabilito che destinatari dei contributi siano il coniuge, i figli, i componenti della famiglia anagrafica nonché il coniuge separato; in mancanza dei familiari appena elencati sono beneficiari i genitori e in subordine i fratelli e le sorelle. Il contributo per ogni evento luttuoso riconosciuto dall’Inail è di 10.000 euro, erogati per conto della Regione dall’Agenzia Piemonte Lavoro. Per snellire la procedura e garantire l’informazione ai potenziali destinatari è stato firmato tra Regione e Inail un protocollo d’intesa che prevede la tempestiva comunicazione da parte dell’istituto dei dati relativi ai superstiti delle vittime di infortuni mortali all’Agenzia Piemonte Lavoro, che a sua volta si mette in contatto con i familiari.

Le morti sul lavoro sono state 92 nel 2007 e 63 nel 2008 per un totale di 155 vittime, di cui 145 uomini e 10 donne e 26 stranieri. I potenziali beneficiari del contributo regionale sono stati 148 (sono stati esclusi dall’iniziativa i familiari delle vittime ThyssenKrupp, in quanto già destinatari di un contributo di pari importo a carico del bilancio regionale). Sono stati erogati sinora 122 contributi per un totale di 1.220.000 euro. Dei restanti 26 potenziali beneficiari, 4 domande sono ancora in fase istruttoria, in 9 casi non sono pervenute domande e per 13 eventi luttuosi recenti non è ancora stata presentata la domanda. I destinatari sono stati nel 70% dei casi il coniuge/convivente, nell’11% il coniuge/convivente con figli, nel 7,4 % i figli, nel 4,1% fratelli/sorelle e nel 2,5% i genitori.

“Con questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore Migliasso – abbiamo voluto dare un segnale di solidarietà, ma anche un piccolo sostegno concreto alle famiglie che hanno vissuto la tragedia di un familiare deceduto sul lavoro. Questo intervento non ha comunque diminuito l’impegno della Regione per accrescere la sicurezza del lavoro e combattere il dramma delle morti bianche, così come ci dimostrano gli ultimi dati su questo fenomeno, che segnalano una significativa riduzione degli incidenti dal 2007 al 2008. Tutti i morti sul lavoro, anche quelli che hanno meno spazio sui media, sono eroi civili – ha aggiunto – e devono avere un riconoscimento simbolico e un risarcimento economico”.

Guarda il filmato su http://www.regione.piemonte.it/audiovideo/index.htm

 

Approfondimenti:

  • La legge regionale n.25/2007 (30kb)
  • Il regolamento del Fondo di solidarietà (169kb)
  • La situazione al 31 dicembre 2008 (52kb)

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