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Il 3 marzo l’annuncio del possibile taglio di 600 posti alla Lucchini – Simoncini: «Riunione urgente della task force a Piombino»

Nelle prossime settimane, forse già tra pochi giorni, la task force voluta e messa in piedi dalla Regione per affrontare la crisi farà tappa a Piombino: per parlare dei tagli paventati alla Lucchini e della situazione del settore siderurgico in generale.
«Appena oggi ho avuto notizia del piano di riorganizzazione prospettato alla Lucchini, con la possibile perdita di 600 posti di lavoro, – spiega l’assessore al lavoro, Gianfranco Simoncini – mi sono subito messo in contatto con il sindaco della città Gianni Anselmi manifestando la preoccupazione anche della Regione, dopodiché, assieme al presidente Martini, abbiamo deciso di convocare urgentemente una riunione della task force».

«La data della visita a Piombino – aggiunge – sarà decisa già domani». Stamani i dirigenti della stabilimento della Lucchini a Piombino avevano manifestato ai rappresentanti sindacali la volontà di rivedere l’assetto organizzativo dello stabilimento. La produzione si ridurrà a 1 milione e 100 mila tonnellate di acciaio, la metà della capacità produttiva degli impianti. La prima conseguenza sarà il mancato rinnovo dei contratti dei precari (420 lavoratori), a cui potrebbero aggiungersi 180 prepensionamenti.
L’azienda ha invece confermato gli investimenti strategici connessi alla realizzazione di un nuovo laminatoio e al potenziamento dell’altoforno, quando le condizioni del mercato lo permetteranno. La Lucchini aveva già affrontato la crisi ricorrendo alla cassa integrazione, che ha interessato circa 450 lavoratori.


Ammortizzatori sociali: Il 13 la stipula dell’intesa sull’utilizzo dei fondi anticipati alla Toscana

Il 4 marzo a Roma c’è stato l’incontro fra Regione Toscana e Governo per la definizione delle risorse che, sulla base del protocollo d’intesa del 12 febbraio scorso, saranno rese disponibili, per il 2009, per la copertura finanziaria della Cassa integrazione straordinaria in deroga a favore dei lavoratori delle imprese che non possono fare ricorso alla normale procedura. L’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini sarà a Roma per la Regione Toscana e solleciterà il governo a compiere tutti gli atti necessari, a partire dal nulla osta dell’Unione Europea, per rendere operativo nei tempi più brevi l’accordo.
«Nel frattempo – spiega l’assessore Simoncini – stiamo lavorando per consentire un veloce utilizzo dei 10 milioni di euro che saranno anticipati alla Regione per far fronte alle emergenze. Si sta definendo in queste ore un protocollo d’intesa con le parti sociali che sarà stipulato venerdì 13 marzo».


Prosegue a Pistoia il viaggio delle Pari Opportunità

 

Firenze «La Regione Toscana ha adottato come strategia di governo il principio dell’assunzione di un’ottica di genere in tutte le politiche regionali ed ha sviluppato in questi anni un impegno costante alla promozione delle Pari opportunità. Il tour sugli Stati generali delle Pari Opportunità è l’occasione per far conoscere le azioni attivate in questo ambito con il coinvolgimento attivo delle Province e dei comuni capoluogo». Così il vicepresidente Federico Gelli, introduce la quarta tappa del tour che vede protagonisti tutti i capoluoghi di provincia per i prossimi tre mesi. Il percorso prosegue venerdì 27 febbraio a Pistoia, e sarà un’ottima occasione per fare il punto sulle azioni, sulle necessità, sulla realtà in tema di pari opportunità. L’incontro si svolgerà nella Sala consiliare di Palazzo Balì, a partire dalle ore 10,00.
«Con un logo esemplificativo, un uomo e una donna che si abbracciano creando così un’unica forza (scelto tra i tanti giovani partecipanti al concorso tra scuole dello scorso anno), – ha proseguito il vicepresidente – faremo un lungo viaggio in tutta la Toscana per informare, sensibilizzare e coinvolgere cittadini ed istituzioni su temi fondamentali della vita odierna. Dalla città di Pisa dove il dibattito della giornata si è concentrato sui temi dell’occupazione femminile, ma soprattutto sul tema della violenza sulle donne, la seconda tappa ad Arezzo è stata palcoscenico di un confronto approfondito sulla discriminazione femminile nel mondo del lavoro, sulle imprese al femminili, sulle associazioni di donne per le donne. I temi centrali della giornata di Pistoia, invece, saranno quelli della partecipazione femminile alla vita politica ed istituzionale, oltre all’interesse sull’esperienza locale del Tavolo di Concertazione delle Politiche di genere e sulle testimonianze delle importanti realtà locali di tutela delle donne da violenze e maltrattamenti.
Le tappe successive toccheranno Siena, Grosseto, Firenze, Prato, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
In ogni realtà il tema assumerà una sua specifica declinazione e contestualizzazione e chiamerà in causa il vicepresidente Gelli, l’assessore alla formazione e lavoro Gianfranco Simoncini, la presidente della Commissione regionale per le pari opportunità Chiara Grassi, la consigliera regionale Marina Capponi e rappresentanti delle realtà locali coinvolte.
Federico Gelli ha inoltre rinnovato l’impegno della Regione Toscana, «che già dal 2005 ha recepito, come nuova politica regionale di genere in attuazione di una precisa scelta di governo, il principio dell’assunzione di un’ottica di genere in tutte le politiche e le azioni regionali».
Il Piano regionale di sviluppo 2006-2010 lo dice a chiare lettere: “Non c’è sfida sul futuro senza attenzione alla componente femminile”.


Toscana – Cinque milioni contro la crisi, approvata la variazione di bilancio

Via libera al piano anticrisi della Toscana illustrato dal presidente Martini nella giunta programmatica che si è svolta il 9 febbraio a Villa Le Quiete, a Firenze. Nella seduta di ieri, la giunta ha approvato con una settimana di anticipo rispetto al previsto la variazione di bilancio che mette a disposizione 5 milioni di euro che saranno utilizzati per l’una tantum da 1.650 euro a vantaggio dei lavoratori – precari, atipici, tempi determinati o lavoratori di piccole imprese – rimasti senza impiego e privi fino ad oggi di ammortizzatori sociali. Gli stessi 5 milioni saranno utilizzati anche per l’ulteriore bonus, sempre da 1.650 euro, destinato a chi è rimasto senza lavoro ed ha un mutuo sulla prima casa: in questo caso ne potranno godere anche i lavoratori che già dispongono di ammortizzatori sociali. Prima che il provvedimento sia pienamente operativo, la variazione dovrà essere ora approvata dal Consiglio. La giunta nel frattempo scriverà il regolamento di attuazione, con cui saranno stabilite procedure, tetti di reddito e requisiti. Ai lavoratori, per ottenere il contributo, basterà rivolgersi agli uffici della Regione.
Con la variazione al bilancio di ieri la giunta stanzia anche 5 milioni di euro, disponiibli sul fondo di riserva, che serviranno a coprire le spese legate ad eventi calamitosi e danni provocati dal maltempo. I cinque milioni si aggiungono ai due già disponibili sul fondo nazionale e ai tre messi a disposizione dalla Regione a dicembre, utilizzati dagli enti locali per gli interventi più urgenti dopo l’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Toscana alla fine dell’anno e sper ripristinare la viabilità di paesi e frazioni rimasti isolati.
La giunta regionale ha dato ieri il via libera, infine, anche al trasferimento di 4,6 milioni a Fidi per il sostegno delle imprese, quota parte di quel pacchetto da 48 milioni di euro di fondi di garanzia che serviranno ad assicurare alle aziende toscane almeno 480 milioni di finanziamenti da parte degli istituti bancari per nuovi investimenti, ma anche per il consolidamento del debito a breve per quelle imprese che avevano acceso un prestito e, a causa della crisi, sono costrette ad allungarne il rientro. Il provvedimento, che servirà a limitare la stretta creditizia, era già operativo dal 12 febbraio. Già da dieci giorni le imprese possono godere delle garanzie, completamente gratuite. E lo possono fare semplicemente rivolgendosi ad una qualsiasi della banche, più di sessanta in tutta la Regione, che hanno sottoscritto l’accordo.

L’elenco completo è consultabile nella sezione di economia e finanza.