Sicurezza sul lavoro: importante mettere gli occhi al riparo dai rischi

December 13, 2010 by admin · 42 Comments
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Oggi la sicurezza sul lavoro non è più argomento tabù, ma solo se affrontato nelle linee generali, poiché entrando nel merito dei settori normativi “di nicchia” emergono dubbi e perplessità, spesso frutto del mancato approfondimento. È il caso dei rischi derivanti dall’esposizione alle radiazioni ottiche artificiali (Roa): dal 26 aprile scorso vige l’obbligo di valutazione per il datore di lavoro – previsto nel più noto Testo unico sulla sicurezza – non più limitata agli effetti «nocivi ed a breve termine», ma esteso a tutti i rischi «con particolare riguardo ai rischi dovuti agli effetti nocivi sugli occhi e la cute».

In che modo viene chiamato in causa il professionista, e nello specifico l’ingegnere? «Insieme a quella del fisico, si tratta delle prime due figure professionali a cui è richiesta una competenza specifica e complessa, che deve poter poggiare su una formazione mirata e adeguata. Senza di essa, il sistema di promozione della sicurezza e di tutela del lavoratore si bloccherebbe». Ad affermarlo è stato Riccardo Di Liberto, responsabile della Struttura Complessa di Fisica Sanitaria – Policlinico San Matteo di Pavia, tra i relatori del seminario di ieri pomeriggio – 10 dicembre – curato dalla Commissione sicurezza dell’Ordine degli Ingegneri di Catania, presieduto da Carmelo Maria Grasso: «Il nostro è un percorso dettato dalla convinzione che garantire la sicurezza è prima di tutto un segno di civiltà e un dovere – ha affermato il presidente – pur in un contesto normativo caratterizzato da una proliferazione che segue più la logica della dinamicità che quella dello snellimento e quindi della stabilità. Non possiamo che indirizzare i nostri iscritti sulla strada dell’aggiornamento, offrendo loro una serie di incontri tecnici gratuiti, come quello di oggi». Laser, utilizzo di plasma per taglio e saldatura, lampade germicidi, sistemi Led per fototerapia, lampade abbronzanti e ad alogenuri metallici, corpi incandescenti, apparecchi con sorgenti Ipl per uso medico o estetico, sono alcuni dei casi in oggetto. Tra le cause più comuni d’incidente, rientrano: l’esposizione oculare improvvisa durante operazioni di allineamento, il malfunzionamento delle apparecchiature, gli interventi tecnici impropri sui generatori di alta tensione e i sistemi di protezione e interventi di riparazione non adeguati. E non è sempre semplice stimare l’incidenza di questo genere di infortuni lavorativi, perché gli effetti non si manifestano nell’immediato e non sempre è quantificabile la “dose” di esposizione.

È dunque per il suo ruolo di responsabilità e di estrema competenza che oggi l’ingegnere deve lavorare in prima linea, a fianco degli enti e delle aziende: «Individuare nuovi fattori di rischio e trovare nuove soluzioni – ha spiegato Antonio Leonardi, consigliere delegato Commissione Sicurezza dell’Ordine e presidente nazionale Anis – è il compito a cui siamo chiamati, soprattutto quando tratta di tematiche non ancora del tutto esplorate. Il nostro impegno è costante e siamo fiduciosi, nonostante i numeri non siano incoraggianti, visto che gli incidenti mortali, nel 2009, sono stati 84 casi con un incremento di 7 morti rispetto all’anno precedente». Il seminario ha fornito le conoscenze tecnico-scientifiche ai fini della valutazione del rischio. Il tutto con il supporto di esperti relatori, coordinati dal segretario della Commissione sicurezza Elisa Gerbino: Pina Scandurra (responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione Azienda ospedaliera “Garibaldi” di Catania); Mario Lazzaro (medico del lavoro – Sasol Italy); Benedetto Savatteri, ingegnere esperto qualificato e Massimiliano Barone, Rspp Istituto nazionale di geofisica e Vulcanologia – sez Catania e Palermo).

Sicurezza sul lavoro: infortuni sottostimati

May 9, 2010 by admin · 5 Comments
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Da una ricerca effettuata dal Procuratore generale della Toscana Beniamino Deidda gli infortuni sul lavoro a Firenze sarebbero almeno trecento e non otto, come è stato ufficialmente registrato. “Ritengo veritiere le parole di Deidda – spiega l’assessore provinciale al Lavoro Elisa Simoni – Unisco la mia alla sua denuncia e ribadisco l’impegno della Provincia, per quanto le compete, nell’informare i lavoratori, nella formazione e nel coordinare gli interventi di prevenzione”. Il Procuratore, aveva osservato il gruppo di Rifondazione Comunista in Consiglio provinciale presentando una domanda d’attualità, “dichiara la palese sottostima dei dati rispetto a quello che realmente accade e soprattutto evidenzia l’impossibilità di monitorare in modo sufficiente e attendibile il lavoro delle procedure e dei tribunali”. Una dichiarazione “grave e allarmante – secondo i Consiglieri provinciali di Rifondazione Andrea Calò e Lorenzo Verdi – poiché interviene su un problema nevralgico del lavoro, della salute e sicurezza e della scarsa prevenzione sui luoghi di lavoro che interessa fenomeni quali le morti bianche, gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”. Nessuno sarebbe in grado di monitorare i fenomeni. Molti medici e strutture di diagnosi e cura si sottrarrebbero all’obbligo di inviare i referti medici che certificano la malattia o l’infortunio. I dati statistici provano che tale fenomeno è incontestabile.

Campagna OSHA 2010-2011 per la manutenzione sicura sui luoghi di lavoro

January 29, 2010 by admin · 1 Comment
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Per il biennio 2010-2011 si prevede una nuova campagna dell’OSHA (Occupational Safety and Health Administration) che riguarderà la manutenzione sicura sui luoghi di lavoro. Questo sarà utile per sensibilizzare le aziende e gli stati della comunità europea che hanno precedentemente partecipato alla campagna in tema valutazione dei rischi.

Introducendo la nuova iniziativa, il presidente dell’OSHA, Jukka Tarala, ha dichiarato che: “Con oltre 450 europei che perdono la vita ogni giorno per cause legate all’attività lavorativa, ed il 6% del PIL Europeo perso a causa di infortuni sul lavoro e malattie, è essenziale continuare ad occuparci della salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Sono convinto che la campagna sulla manutenzione sicura si fonderà sul successo della campagna sulla valutazione dei rischi e continuerà a rivolgersi ai lavoratori europei”.

La nuova campagna inizierà ufficialmente il 28 aprile 2010 e si diramerà man mano in tutta Europa presso tutti i Governi degli stati che hanno partecipato al precedente progetto.

In questi due anni verrà posta l’attenzione sull’importanza della manutenzione per la sicurezza sul lavoro di tutti i lavoratori che si occupano della manutenzione aziendale, proprio perché mantenere sempre in sicurezza il luogo di lavoro serve a proteggere la vita di tutti i dipendenti, compresi eventuali lavoratori esterni che si trovano a lavorare in azienda per brevi o lunghi periodi.

Ricordiamo che grazie all’OSHA si è avuta la possibilità di accedere ad una grande banca dati sulla valutazione dei rischi che ha permesso di snellire moltissimo la burocrazia per tutti i datori di lavoro che ora si trovano personalmente a dover compilare il DVR (Documento Valutazione Rischi) per la propria azienda. Per cui oggi la compilazione del DVR può essere effettuata in modo semplice e senza errori da qualunque imprenditore.

Bastava poco: storie di infortuni sul lavoro

June 30, 2009 by admin · Leave a Comment
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Bastava poco – esperienze di mancata prevenzione sul lavoro è il titolo del testo liberamente consultabile e scaricabile online redatto da ACLI in collaborazione con INAIL dove vengono recensite alcune esperienze di infortunio e mancata prevenzione sui luoghi di lavoro.
Vere e reali storie di vita che si intrecciano con le tematiche della sicurezza sul lavoro e tutela antinfortunistica, uno spaccato della storia non solo delle persone protagoniste ma anche dell’Italia, tutta intera.
Il testo, di 9 capitoli più l’introduzione, conclusioni e postfazione, oltre a contenere le vicende che hanno toccato alcune persone e famiglie, riporta anche diversi dati statistici di fonte INAIL.
Tra le tabelle che, subito, nell’introduzione, rappresentano un indice di lettura efficace: il grafico sugli infortuni sul lavoro dal 2001 al 2007, la tabella con l’indice di frequenza degli infortuni mortali per ripartizione geografica nei cinque settori di attività più a rischio (2003-2005), Numero di infortuni denunciati per sesso e classe d’età (Rapporto annuale 2007).
Le persone intervistate, Zeno, Amal, Giovanni, Franco, Luciana, Paolo, Marco, Anna e Mauro, sono state scelte da un elenco di nominativi stilato dalle sedi locali del Patronato ACLI.
Tra le 40 persone ne sono state scelte 9 in base ad alcune caratteristiche: settore lavorativo di provenienza, tipo di contratto, età, genere e natura dell’infortunio.
L’eterogeneità del campione ha potuto, in tal modo, dare “voce” ad un più ampio insieme di persone.
Il testo può essere interamente scaricato o può essere scaricato singolarmente ogni capitolo.

Link: Il libro: Bastava poco (PDF)


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