Toscana – Cinque milioni contro la crisi, approvata la variazione di bilancio

February 24, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: ammortizzatori sociali 

Via libera al piano anticrisi della Toscana illustrato dal presidente Martini nella giunta programmatica che si è svolta il 9 febbraio a Villa Le Quiete, a Firenze. Nella seduta di ieri, la giunta ha approvato con una settimana di anticipo rispetto al previsto la variazione di bilancio che mette a disposizione 5 milioni di euro che saranno utilizzati per l’una tantum da 1.650 euro a vantaggio dei lavoratori – precari, atipici, tempi determinati o lavoratori di piccole imprese – rimasti senza impiego e privi fino ad oggi di ammortizzatori sociali. Gli stessi 5 milioni saranno utilizzati anche per l’ulteriore bonus, sempre da 1.650 euro, destinato a chi è rimasto senza lavoro ed ha un mutuo sulla prima casa: in questo caso ne potranno godere anche i lavoratori che già dispongono di ammortizzatori sociali. Prima che il provvedimento sia pienamente operativo, la variazione dovrà essere ora approvata dal Consiglio. La giunta nel frattempo scriverà il regolamento di attuazione, con cui saranno stabilite procedure, tetti di reddito e requisiti. Ai lavoratori, per ottenere il contributo, basterà rivolgersi agli uffici della Regione.
Con la variazione al bilancio di ieri la giunta stanzia anche 5 milioni di euro, disponiibli sul fondo di riserva, che serviranno a coprire le spese legate ad eventi calamitosi e danni provocati dal maltempo. I cinque milioni si aggiungono ai due già disponibili sul fondo nazionale e ai tre messi a disposizione dalla Regione a dicembre, utilizzati dagli enti locali per gli interventi più urgenti dopo l’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Toscana alla fine dell’anno e sper ripristinare la viabilità di paesi e frazioni rimasti isolati.
La giunta regionale ha dato ieri il via libera, infine, anche al trasferimento di 4,6 milioni a Fidi per il sostegno delle imprese, quota parte di quel pacchetto da 48 milioni di euro di fondi di garanzia che serviranno ad assicurare alle aziende toscane almeno 480 milioni di finanziamenti da parte degli istituti bancari per nuovi investimenti, ma anche per il consolidamento del debito a breve per quelle imprese che avevano acceso un prestito e, a causa della crisi, sono costrette ad allungarne il rientro. Il provvedimento, che servirà a limitare la stretta creditizia, era già operativo dal 12 febbraio. Già da dieci giorni le imprese possono godere delle garanzie, completamente gratuite. E lo possono fare semplicemente rivolgendosi ad una qualsiasi della banche, più di sessanta in tutta la Regione, che hanno sottoscritto l’accordo.

L’elenco completo è consultabile nella sezione di economia e finanza.


Riunito il tavolo per la Indesit riguardo lo stabilimento di None

February 18, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Aziende, Cassa integrazione, Licenziamenti 

Una ferma opposizione ad ogni ipotesi di chiusura dello stabilimento di None e la disponibilità a sostenere tutte le iniziative possibili a supporto dei lavoratori, senza interferire nella trattativa fra le parti. E’ quanto ribadito il 10 febbraio in Regione, da tutte le istituzioni presenti alla prima riunione del tavolo convocato per affrontare la crisi della Indesit. Erano presenti, per la Regione, gli assessori al Lavoro, Teresa Angela Migliasso, e all’Industria, Andrea Bairati, che hanno concordato con le altre istituzioni sulla necessità di ricercare soluzioni diverse dalla chiusura, che appare assolutamente immotivata, sia rispetto alla situazione del mercato, sia rispetto alla possibilità e convenienza di produrre le lavastoviglie in altri siti produttivi.

Al termine dell’incontro i sindaci intervenuti hanno sottoscritto un documento in cui sottolineano che “la chiusura dello stabilimento di None rappresenterebbe un ulteriore grave depauperamento per l’economia del Pinerolese e di tutta la Provincia”, chiedendo pertanto all’azienda di scartare questa ipotesi e cercare, nel corso del tavolo di incontro con le organizzazioni sindacali, tutte le opportunità alternative.


Lavoro in tempi di crisi

February 17, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Come trovare lavoro 

Buone opportunità di lavoro per i giovani per superare la crisi

Specializzazione per candidati e investimenti sui giovani per le aziende sono le linee guida per affrontare al meglio il 2009. A sostenerlo è Gi Group, la più grande agenzia per il lavoro italiana, che ha individuato i settori che risentiranno in misura minore della congiuntura economica sfavorevole. Tra essi: banche, Gdo, catene retail, alta moda, e le funzioni trasversali tecnico-specialistiche, ma anche quelle dell’amministrazione e del commerciale.“L’inizio del 2009 – afferma Luca Ornaghi, Responsabile Nazionale Selezione e Servizio di Gi Group – si conferma un momento difficile per il metalmeccanico e l’indotto dell’automotive; ma è importante sottolineare che in alcuni ambiti, come il contact center, la Gdo, le banche e il settore elettronico le richieste di personale sono costanti, in primis per garantire l’operatività. Fermo restando che non è mai calata la richiesta di profili specializzati”.Trasversalmente a diversi settori, infatti, sono numerose le ricerche per profili tecnici e specialistici, sia nell’ambito informatico, che meccanico ed elettronico, ma anche sanitario. Tra le altre spiccano le diverse richieste per ingegneri, soprattutto meccanici ambientali e gestionali, periti con diverse specializzazioni, sistemisti, programmatori, ma anche anestesisti, ferristi e radiologi.Inoltre, a prescindere dal settore merceologico di appartenenza sono sempre costanti le ricerche per personale amministrativo, commerciale e produttivo per il quale però è necessario avere competenze tecniche specifiche. Tra gli altri si ricercano, infatti, carpentieri, tornitori e addetti alle pulizie di macchinari industriali.“Sono proprio le competenze specializzate la carta vincente da spendere in questo momento di difficoltà del mercato del lavoro – aggiunge Barbara Bruno, Referente Nazionale Selezione e Organizzazione di Gi Group – In molti casi, infatti, il primo inserimento in azienda passa attraverso contratti di somministrazione che garantiscono l’operatività, ma sono anche uno strumento per selezionare giovani di buon potenziale, su cui investire non appena la congiuntura economica sarà più favorevole”.I settori su cui puntare Contact Center: nello specifico è elevata la richiesta di operatori di customer service, sia outbound che inbound, da impiegare soprattutto nell’ambito delle telecomunicazioni e dell’energia a sostegno di promozioni commerciali e iniziative speciali.Gdo/Retail: nonostante la contrazione dei consumi per l’inizio del 2009 si registra una richiesta costante di addetti vendita da inserire sia nella grande distribuzione organizzata che in catene retail.Nell’ambito retail, poi, il segmento alta moda non conosce crisi. Numerose sono, infatti, le opportunità, sia full time che part time, per essere inseriti nel settore. Caratteristiche primarie sono: da un lato, un approccio consulenziale alla vendita e dall’altro la conoscenza di almeno due lingue straniere. Banche: nonostante la crisi che ha coinvolto il settore, sono numerose le richieste per profili junior quali back e front officer e addetti allo sportello. In ogni caso si ricercano anche, soprattutto nell’area laziale, liquidatori sinistri, promotori finanziari e agenti produttori assicurativi. Elettronico: è costante la ricerca di personale tecnico e specialistico. Tra gli altri è utile segnalare le numerose opportunità per periti elettronici, informatici e operatori addetti alle attività di collaudo, montaggio, riparazione e saldatura di schede elettroniche. Molto richiesti sono anche le figure commerciali e i disegnatori cad 2d e 3d applicati ai diversi settori.


Il presidente Roberto Formigoni:”Tavolo per interventi speciali sul lavoro”

February 16, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Uncategorized 

Un tavolo istituzionale voluto da Regione Lombardia cui saranno chiamati a partecipare il mondo imprenditoriale, i sindacati e tutti i soggetti del Patto per lo Sviluppo che abbia la finalità di individuare e condividere regole nuove, interventi speciali da attuare per il sistema lombardo del lavoro, anche alla luce della disponibilità delle risorse per gli ammortizzatori sociali.

Lo ha annunciato oggi il presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenendo al convegno “Una crisi da risolvere. Idee, proposte, scelte“, organizzato dalla Cisl della Lombardia.

“Di fronte a questa crisi – ha sottolineato Formigoni – è necessario uno sforzo comune tra mondo della finanza, dell’economia, della politica, dell’impresa e delle organizzazioni sindacali, perché è il sistema nel suo complesso a doversi rimettere in discussione”.

“Ho chiesto al segretario regionale della Cisl Gigi Petteni – ha proseguito Formigoni – di suggerire proposte, idee e progetti che vadano in questa direzione”.

Formigoni ha portato l’esempio delle acciaierie di Brescia, dove i lavoratori vanno a lavorare di notte e nel week end sulla base di un accordo con gli imprenditori, che risparmiano moltissimo sul costo dell’energia elettrica e consentono così ai lavoratori di mantenere il proprio posto di lavoro. In merito all’Accordo sottoscritto tra Governo e Regioni sul sistema degli ammortizzatori in deroga, che ha stanziato complessivamente 8 miliardi di euro per aiutare i lavoratori colpiti dalla crisi, Formigoni ha evidenziato che “si tratta di una nuova, importante pagina nei rapporti tra Stato e Regioni. È la prima volta che si stipula un’intesa che comporta una gestione coordinata di risorse e progetti fra i diversi livelli istituzionali su un tema così complesso e dimostra la maturità dei rapporti tra le Regioni e lo Stato. Attraverso questo Accordo, si è scelta con chiarezza la strada dell’integrazione: integrazione tra fondi diversi (regionali, nazionali ed europei) e integrazione tra politiche passive ed attive al lavoro”.

Sulla base dell’Accordo, gli ammortizzatori sociali come aiuto dal punto di vista del reddito, si integreranno con percorsi di ritorno al lavoro per i lavoratori a rischio espulsione dal sistema produttivo, accompagnando le persone e migliorando il livello qualitativo delle risorse umane.

“E’ la conferma della positività del modello lombardo – ha ricordato Formigoni – visto che ci siamo impegnati a investire in questo modo tutte le risorse del Fondo Sociale Europeo per i prossimi due anni: parliamo di 400 milioni di euro che andranno a sostenere l’avvio di percorsi di formazione e di inserimento lavorativo, e che si uniranno alle risorse nazionali per sostenere il reddito dei lavoratori in difficoltà. 137 milioni sono già stati impegnati con una particolare attenzione a quei lavoratori che hanno meno garanzie, come i precari o gli apprendisti”.

Formigoni ha anche richiamato i problemi e le opportunità più immediate che la società lombarda si trova a dovere affrontare: la vicenda degli scali di Linate e Malpensa ed Expo 2015. Parlando degli aeroporti, Formigoni ha ribadito che “non è pensabile che una regione in cui si concentra il 52% degli investimenti stranieri non abbia uno scalo con importanti collegamenti nazionali e internazionali”, mentre sull’importante appuntamento di Expo, Formigoni ha ricordato che “è chiaro a tutti noi il tempo che è stato perso e questa consapevolezza deve aumentare il senso di responsabilità. Io non accetto chi parla di ridimensionamento del progetto, perché il progetto non ha alcune necessità di ridimensionamento. Per le infrastrutture abbiamo già assicurato il 92-93% delle risorse necessarie, il miliardo di euro che manca lo troveremo da qui al 2015. Auspico si definiscano gli spazi e le responsabilità di ciascuno e si vada avanti in un’opera fondamentale per Milano, per la Lombardia e per l’Italia”.


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