Ottava Giornata dell’Economia: il lavoro tema dell’iniziativa
Ottava Giornata dell’Economia: il lavoro tema dell’iniziativa
Il “lavoro” è il filo conduttore della Ottava Giornata dell’Economia che si è svolta venerdì 28 maggio scorso a Cesena – sono intervenuti a questo momento di riflessione, organizzato dalla Camera di Forlì-Cesena, Alberto Zambianchi, Presidente dell’Ente, e il Senatore Pietro Ichino – al termine ha avuto luogo la cerimonia di consegna dei premi “Fedeltà al lavoro” e “Progresso Economico” e i riconoscimenti “Premi al Merito” e “Premio Leonardo Melandri”
Il Lavoro, elemento fondamentale e strategico per la tenuta e lo sviluppo del nostro sistema economico e sociale, è stato il tema dell’Ottava Giornata dell’Economia, organizzata dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena venerdì 28 maggio scorso nei locali di Cesena Fiera.
Nell’introduzione al tema, il Presidente dell’Ente Camerale, Dott. Alberto Zambianchi, ha proposto alcuni spunti sulle dinamiche locali del lavoro, ponendo l’accento su come la crisi abbia un impatto “pesante” sul mercato del lavoro anche locale.
La nostra provincia, inserita a pieno titolo in un mercato del lavoro come quello regionale, che negli ultimi anni è risultato attrattivo e si è sviluppato, pur con aspetti di criticità, nel complesso delle sue articolazioni, evidenzia da anni indicatori di sintesi migliori di quelli nazionali ma leggermente peggiori di quelli regionali.
L’impatto con la crisi è stato, ed è tuttora, pesante ma ha evidenziato una sostanziale capacità di tenuta del nostro territorio grazie soprattutto agli ammortizzatori sociali.
Nel 2009 il tasso di occupazione 15- 64 anni si è attestato al 66,3% a fronte di un 68,5% regionale (-0,2 è la variazione in punti percentuali rispetto al 2008) e di un 57,5% a livello nazionale.
Il tasso di disoccupazione provinciale è passato dal 5% del 2008 al 5,9% del 2009, dato confrontabile con il 4,8% della regione e il 7,8% a livello nazionale.
I dati dei Centri per l’Impiego evidenziano al 31 marzo 2010 oltre 27.100 utenti in stato di disoccupazione, in aumento del 17,7% rispetto allo stesso periodo del 2009; da segnalare l’aumento del 18,6% dei disoccupati che hanno perso una precedente occupazione.
Gli iscritti alle liste di mobilità sono 3.208; si evidenzia, in questi primi tre mesi, il calo dei licenziamenti, a seguito di procedura collettiva, a fronte del forte aumento dei licenziamenti individuali.
Le assunzioni risultano però in leggera ripresa (+4,1%) e le cessazioni in calo (-11,3%).
Il ruolo degli ammortizzatori sociali nel 2009 è stato fondamentale per contenere gli effetti negativi della crisi, preoccupa però il fatto che tali ammortizzatori sociali siano in graduale scadenza. Inoltre nel corso dei primi quattro mesi del 2010 resta molto intenso il ricorso all’Integrazione salariale in particolare ordinaria e ancor più in deroga.
Il Senatore Pietro Ichino, Docente di Diritto del Lavoro, intervenuto con una relazione dal titolo “Come dare più valore al lavoro degli italiani. La scommessa comune tra imprenditori e lavoratori sull’innovazione”, ha introdotto una riflessione che partendo dalla considerazione dei danni e vantaggi della globalizzazione – aumento della mobilità di capitali e progetti industriali, difficoltà per i lavoratori italiani -, mette in evidenza che le economie più strutturate e competitive hanno un alto tasso di presenza di capitali stranieri, mentre il nostro Paese appare “chiuso” agli investimenti esteri per una serie di motivi, fra i quali il difetto di trasparenza del sistema delle regole, l’arretratezza delle infrastrutture, l’eccessiva burocrazia delle amministrazioni pubbliche, l’inconoscibilità del nostro diritto del lavoro, il nostro sistema di relazioni industriali ancora troppo chiuso all’innovazione. Rinunciando ai modelli standard nella contrattazione si può arrivare ad una innovativa organizzazione del lavoro e nello stesso tempo ad una diversa struttura della retribuzione, con un ruolo del sindacato che può scegliere tra perseguire la “sicurezza” oppure “gestire le scommesse” stimolando un nuovo impegno individuale e collettivo.
Al termine delle relazioni si è svolta la cerimonia di consegna dei 31 riconoscimenti a quanti, lavoratori dipendenti, imprenditori e personalità di spicco hanno contribuito significativamente allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio
Protocollo d’intesa per inserimento lavorativo degli extracomunitari provenienti da Rosarno

L’assessore all’Agricoltura della Provincia di Roma Aurelio Lo Fazio ha siglato un protocollo d’intesa con l’associazione onlus “Progetto Diritti” e le associazioni professionali agricole del comune di Roma e della Regione: Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Fedagri, Confcooperative e Legacoop agroalimentare, per l’inserimento di 38 lavoratori africani provenienti dalle campagne di Rosarno.
La firma dell’accordo è avvenuta, martedì 27 aprile, presso l’Enoteca Provincia Romana, in Largo del Foro Traiano 84.
Grazie a questa intesa gli extracomunitari passeranno dalla condizione di braccianti illegali e sfruttati, a lavoratori legali e stagionali nelle campagne della provincia di Roma.
Guinea, Togo, Ghana, Costa d’Avorio e Mali sono alcuni dei paesi di provenienza dei lavoratori, i cui curriculum saranno inseriti in una banca dati alla quale attingeranno le associazioni agricole coordinate dalla onlus “Progetto diritti” in base alle esigenze di manodopera.
Nel commentare la sigla del protocollo, l’assessore Lo Fazio ha affermato: “Con questo accordo abbiamo unito solidarietà e sussidiarietà, mettendo in rete le associazioni”. “In questi giorni – ha aggiunto Lo Fazio – si è visto che i fatti accaduti a Rosarno non dipendevano soltanto dal razzismo, ma c’erano degli interessi consistenti che ledono principi e diritti anche degli italiani”.
Lavoro e disoccupazione in Toscana

TUTTI I DATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2010
L’Assessore Simoni: “La situazione di crisi del 2009 permane e si aggrava. I dati dell’Osservatorio del Mercato del lavoro a disposizione in tempo reale anche per i Comuni”
Crisi aziendali, cassa integrazione, avviamenti al lavoro, iscrizioni alle liste di immediata disponibilità dei Centri per l’impiego. L’Assessore provinciale a Lavoro e Formazione Elisa Simoni ha presentato questa mattina in conferenza stampa i dati relativi al primo trimestre 2010, “che, in linea generale – dice l’Assessore Simoni – mostrano il permanere e l’aggravarsi della crisi economica già registrata nel 2009. L’analisi è resa possibile grazie ai dati che arrivano dai Centri per l’impiego situati nell’intera provincia di Firenze ed esaminati dalla Direzione Lavoro di Palazzo Medici”. Oltre alla presentazione del quadro generale del mercato del lavoro, sono state annunciate diverse novità.
“Abbiamo ritenuto di basilare importanza consentire anche alle amministrazioni locali un accesso riservato alla visione dei dati dei Centri per l’impiego – afferma Elisa Simoni – Per questo abbiamo aggiunto nuove funzionalità all’Osservatorio permanente del Mercato del Lavoro online. Da oggi in poi, grazie alle credenziali di accesso consegnate, i Sindaci dei Comuni potranno vedere in tempo reale gli aggiornamenti su avviamenti e crisi aziendali, confrontando i numeri della popolazione dei lavoratori del loro comune con tutti gli indicatori principali per l’analisi dell’andamento dell’occupazione nel territorio”.
“Riteniamo fondamentale un’analisi costante dei dati che ci arrivano dei Centri per l’impiego del territorio – ha spiegato l’Assessore Simoni – Sono numeri che ci aiutano a capire la dura realtà economica che stiamo attraversando e che contribuiscono all’ideazione delle politiche a sostegno dell’occupazione che da mesi continuiamo a promuovere”.
I DATI
Cassa integrazione. Nei primi tre mesi del 2010 le ore di cassa integrazione ordinaria concesse alle imprese del territorio provinciale ammontano ad oltre un milione (1.008.413) e rappresentano il 24,97% del totale delle ore richieste dalle imprese della Toscana.
Per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria ed in deroga, le ore ammontano a 1.443.999 e rappresentano il 21,25% del totale. Rispetto allo stesso trimestre del 2009, il ricorso alla cassa integrazione straordinaria è cresciuto del +736%. In forte progressione anche la cassa integrazione ordinaria, aumentata dell’87%.
Le procedure per crisi aziendali. Nei primi tre mesi del 2010 sono state aperte 73 procedure per crisi aziendali. Le zone maggiormente coinvolte sono:
- Firenze: con 15 unità produttive e 543 lavoratori interessati
- Sesto Fiorentino, con 14 aziende e 468 addetti coinvolti
- Empoli, con 15 aziende e 286 lavoratori coinvolti.
In totale, gli addetti interessati dalle procedure di crisi aziendali nel territorio provinciale sono 2196.
Avviamenti. Nei primi tre mesi del 2010 gli avviamenti al lavoro sono stati 42.692. Rispetto allo stesso periodo del 2009 sono diminuiti di 3.575 unità, pari a -7,7%.
Per quanto riguarda il Cpi di San Casciano si registra una sostanziale omogeneità tra il primo trimestre 2009 ed il 2010. Il numero dei movimenti passa infatti da 2.660 del primo trimestre del 2009 a 2.568 del 2010 con una leggera flessione di 92 rapporti di lavoro, pari ad un meno 3,5%.
Emerge una flessione significativa per quanto riguarda l’avviamento al lavoro delle donne. Al momento il dato è di 3.481 avviamenti in meno rispetto al trimestre gennaio-marzo 2009. Occorre però tenere presente che il dato relativo al primo trimestre del 2010 non può essere considerato definitivo, in quanto la procedura telematica delle comunicazioni riguardanti le assistenti familiari e le agenzie di somministrazione, a differenza delle altre, stabilisce che il destinatario di tali comunicazioni sia il Ministero del Lavoro, che poi le reindirizza successivamente alle Regioni di competenza, causando così un disallineamento con le altre comunicazioni. E’ pertanto logico presupporre che il dato di genere della componente femminile sia sottostimato.
I lavoratori stranieri. Nel periodo in oggetto, il numero degli avviamenti dei lavoratori stranieri nella provincia di Firenze subisce una flessione del 23%, rispetto allo stesso periodo del 2009 e passano da 11.722 a 9.789.
Per quanto riguarda il Cpi di San Casciano, si registra le stessa tendenza dell’intera provincia. Relativamente alla composizione di genere notiamo nel Chianti una forte presenza di avviamenti di lavoratori stranieri maschi, richiesti dal settore agricolo.
Le macroaree maggiormente interessate dagli avviamenti al lavoro, relativamente al Cpi di San Casciano, sono l’agricoltura, con 1080 avviamenti (42% del totale); le attività manifatturiere, con 295 rapporti di lavoro (11% del totale); i servizi per ristorazione ed alloggi, con 210 movimenti (8% del totale).
Lavoratori in cassa integrazione. Al 31 dicembre 2009 i lavoratori inseriti in cassa integrazione in deroga erano 2.273. Nel trimestre gennaio–marzo 2010 hanno utilizzato questo ammortizzatore sociale altri 1.156 lavoratori, per un totale di 3.429 unità.
Le imprese del Cpi di San Casciano hanno utilizzato in maniera ridotta la cassa integrazione in deroga: infatti al 31 marzo 2010 sono complessivamente 268, pari al 7,8% dell’intera provincia.
Per quanto riguarda Firenze, le qualifiche più ricercate numericamente più rappresentative che emergono dal confronto del totale degli avviamenti al lavoro sono fortemente collegate al turismo: camerieri, cuochi, commessi. Nella zona del Chianti rileviamo una forte richiesta di rapporti di lavoro relativi ai braccianti agricoli che rappresentano oltre il 50% del totale della Provincia.
Il Tavolo del Cotto. Nel corso della conferenza stampa è stata annunciata ufficialmente anche la nascita del Tavolo del Cotto a sostegno dei lavoratori di questo comparto così importante per i Comuni del Chianti. La prima riunione del tavolo istituzionale, coordinato dalla Provincia di Firenze, è fissata per il 18 maggio a Impruneta.
Aggiornamenti continui su www.provincia.fi.it/lavoro/osservatorio-del-lavoro
Mugello: crisi, occupazione e prospettive
Il territorio del Mugello sta soffrendo la crisi economica. L’assessore provinciale al Lavoro Elisa Simoni ha proposto, con esito positivo, la creazione di un tavolo con tutte le istituzioni (i Comuni e la Comunità Montana che ha già una sede di confronto con le associazioni di categoria e gli attori del commercio nel territorio). Per agevolare il confronto e le soluzioni, la Provincia consente alle amministrazioni locali un accesso riservato alla visione dei dati dei Centri per l’impiego. Grazie alle credenziali di accesso consegnate, i Sindaci dei Comuni potranno vedere in tempo reale gli aggiornamenti su avviamenti e crisi aziendali, confrontando i numeri della popolazione dei lavoratori del loro comune con tutti gli indicatori principali per l’analisi dell’andamento dell’occupazione nel territorio. La questione occupazione in Mugello era oggetto di due domande d’attualità presentate rispettivamente dai consiglieri di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi e del capogruppo della Lega nord Marco Cordone. I consiglieri di Rifondazione, in particolare, chiedevano chiarimenti anche su un passaggio della relazione della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Toscana, attinente la verifica sulle gestione finanziaria della Provincia di Firenze per l’anno 2008, dal quale risulterebbe, scrive Rifondazione, che “l’Ente non abbia saputo utilizzare a pieno le risorse trasferite dalla Regione Toscana per il settore formazione e lavoro creando grande stupore anche all’organo di controllo sulle opportunità perse e sulla lentezza della macchina amministrativa ad impiegare risorse economiche in tempo di crisi”. “Le risorse gestite dalla Direzione Formazione e Lavoro – replica a riguardo Elisa Simoni – sono quelle del Fondo sociale europeo. I fondi sono ripartiti per singole annualità e non sono corrispondenti al periodo di bilancio. La differenza contabile presa in esame dalla Corto è spiegabile perché i fondi europei per la formazione possono essere erogati solo a fine dei corsi, previa rendicontazione. Il meccanismo è senza dubbio complicato, ma possiamo approfondire e spiegare i termini delle procedure nelle Commissioni competenti. Mi preme sottolineare che per velocizzare le procedure abbiamo fatto uso, nell’ultimo anno, dei vaucher formatici che hanno permesso un aumento esponenziale delle liquidazioni”.
“Le critiche della Corte dei Conti non vanno sottovalutate – commenta Andrea Calò, di Rifondazione – D’accordo, in ogni caso, per fare una Commissione congiunta tra le Commissioni Lavoro e Controllo attività gestionale della Provincia. Il fatto è che intanto in Mugello abbiamo 400 contratti di avviamento al lavoro in meno. Il dato più critico riguarda Borgo San Lorenzo dove i centri per l’impiego hanno poche offerte da proporre e gli unici contratti sono quelli interinali, a progetto o a tempo determinato. Ci vogliono interventi strutturali per l’occupazione”.
“Prendo atto di quanto detto dall’assessore – è il commento di Marco Cordone della Lega Nord – Credo che il tavolo della Comunità montana avrebbe dovuto essere costituito subito con la Provincia, tenendo conto del peso che ha il lavoro come delega per il nostro ente. Ho la sensazione di una presa d’atto della situazione, ma non vedo proposte. Credo che dovrebbe essere la Provincia a determinare modalità e proposte per uscire da questa crisi”.
