Situazione lavoro Ginori Decoritalia

GINORI-DECORITALIA, PUNTO IN CONSIGLIO PROVINCIALE
Stato della situazione, prospettive e una polemica

Ginori-DecorItalia. L’assessore al Lavoro della Provincia di Firenze Elisa Simoni, in risposta al comunicato della Rsu della DecorItalia ha scritto ringraziando delle “parole che avete utilizzato, di forte denuncia ma anche di grande responsabilità, quella che avete sempre dimostrato in questa vicenda complessa e quella che anch’io ho sempre cercato di dimostrare nell’interesse esclusivo dei lavoratori e della ripresa economica dei nostri territori tanto martoriati da questa crisi”. “Mi scuso – ha aggiunto – se ha assunto toni spiacevoli”. Simoni non tornerà sulla vicenda “se non partecipando e promuovendo quei tavoli che possono servire alla DecorItalia a riprendere la propria attività e alla Ginori a mantenere e rilanciare la propria attività produttiva tanto importante per la nostra economia e per la nostra storia”. Con queste stesse parole, l’assessore Simoni ha risposto in Consiglio provinciale a due domande d’attualità presentate rispettivamente dai gruppi di Rifondazione comunista e dal Pd.
“Prendiamo atto delle dichiarazioni dell’Assessore al Lavoro della Provincia – ha replicato il consigliere di Rifondazione comunista Andrea Calò – che il tanto decantato polo serigrafico della toscana naufraga prima del varo”. Sullo sfondo “rimangono i comportamenti non chiari anche delle istituzioni su questa iniziativa”. Sta di fatto che “sul progetto di fattibilità di questa nuova attività produttiva hanno prevalso le ragioni di mercato a scapito del lavoro dell’occupazione e dei bisogni sociali dei territori”. Sul fallimento di questa “operazione verticistica qualcuno ha pensato di avviare un conflitto tra lavoratori, categorie e organismi di rappresentanza sindacale creando una artificiosa confusione tra ruoli e responsabilità, allo scopo di nascondere i veri motivi del fallimento attribuibili esclusivamente alle volontà delle imprese”. La situazione drammatica dei lavoratori della DecorItalia “deve essere realmente affrontata dal punto di vista di misure reali e concrete di sostegno al reddito, al salario e al lavoro sottraendoli dalla precarietà e dall’isolamento. Siamo convinti che la Rsu della Richard Ginori abbia svolto bene il suo ruolo di rappresentanza e di tutela dei diritti contrastando ogni forma di esternalizzazione annunciata e chiedendo alle Istituzioni atti e comportamenti che rilancino l’intero settore produttivo”. Calò condivide la proposta dell’assessore provinciale al Lavoro di proporre un tavolo regionale per i lavoratori della Decoritalia.
La consigliera Caterina Conti, per il Pd, sottolineando come “l’Assessore e la Giunta Provinciale abbiano dimostrato equilibrio, competenza e passione per cercare di risolvere questo problema”, ha rilevato per parte sua “come rispetto allo scorso Consiglio provinciale il gruppo di Rifondazione abbia cambiato i toni, forse per la pubblicazione del comunicato della Rsu della DecorItalia: credo infatti che recitare il mantra della crisi che morde e dell’intervento delle istituzioni non risolve i problemi”. “I problemi – ha aggiunto – si risolvono nelle relazioni sindacali ma anche imprenditoriali e a me dispiace che questa prospettiva non abbia trovato realizzazione sul territorio, come anche che non ci sia stata una valutazione da parte della classe imprenditoriale per utilizzare le opportunità che sul territorio. Se quella proposta è stata fatta dall’Amministratore delegato di Ginori forse c’erano le opportunità economiche, il volano economico, il mercato per poter utilizzare e per poter intraprendere quell’attività”, che avrebbe concretizzato il polo serigrafico. Le istituzioni devono sostenere “laddove è possibile le opportunità di sviluppo economico che ci sono sul territorio”.

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