Sicurezza sul lavoro: infortuni sottostimati

Da una ricerca effettuata dal Procuratore generale della Toscana Beniamino Deidda gli infortuni sul lavoro a Firenze sarebbero almeno trecento e non otto, come è stato ufficialmente registrato. “Ritengo veritiere le parole di Deidda – spiega l’assessore provinciale al Lavoro Elisa Simoni – Unisco la mia alla sua denuncia e ribadisco l’impegno della Provincia, per quanto le compete, nell’informare i lavoratori, nella formazione e nel coordinare gli interventi di prevenzione”. Il Procuratore, aveva osservato il gruppo di Rifondazione Comunista in Consiglio provinciale presentando una domanda d’attualità, “dichiara la palese sottostima dei dati rispetto a quello che realmente accade e soprattutto evidenzia l’impossibilità di monitorare in modo sufficiente e attendibile il lavoro delle procedure e dei tribunali”. Una dichiarazione “grave e allarmante – secondo i Consiglieri provinciali di Rifondazione Andrea Calò e Lorenzo Verdi – poiché interviene su un problema nevralgico del lavoro, della salute e sicurezza e della scarsa prevenzione sui luoghi di lavoro che interessa fenomeni quali le morti bianche, gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”. Nessuno sarebbe in grado di monitorare i fenomeni. Molti medici e strutture di diagnosi e cura si sottrarrebbero all’obbligo di inviare i referti medici che certificano la malattia o l’infortunio. I dati statistici provano che tale fenomeno è incontestabile.

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