Mugello: crisi, occupazione e prospettive

Il territorio del Mugello sta soffrendo la crisi economica. L’assessore provinciale al Lavoro Elisa Simoni ha proposto, con esito positivo, la creazione di un tavolo con tutte le istituzioni (i Comuni e la Comunità Montana che ha già una sede di confronto con le associazioni di categoria e gli attori del commercio nel territorio). Per agevolare il confronto e le soluzioni, la Provincia consente alle amministrazioni locali un accesso riservato alla visione dei dati dei Centri per l’impiego. Grazie alle credenziali di accesso consegnate, i Sindaci dei Comuni potranno vedere in tempo reale gli aggiornamenti su avviamenti e crisi aziendali, confrontando i numeri della popolazione dei lavoratori del loro comune con tutti gli indicatori principali per l’analisi dell’andamento dell’occupazione nel territorio. La questione occupazione in Mugello era oggetto di due domande d’attualità presentate rispettivamente dai consiglieri di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi e del capogruppo della Lega nord Marco Cordone. I consiglieri di Rifondazione, in particolare, chiedevano chiarimenti anche su un passaggio della relazione della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Toscana, attinente la verifica sulle gestione finanziaria della Provincia di Firenze per l’anno 2008, dal quale risulterebbe, scrive Rifondazione, che “l’Ente non abbia saputo utilizzare a pieno le risorse trasferite dalla Regione Toscana per il settore formazione e lavoro creando grande stupore anche all’organo di controllo sulle opportunità perse e sulla lentezza della macchina amministrativa ad impiegare risorse economiche in tempo di crisi”. “Le risorse gestite dalla Direzione Formazione e Lavoro – replica a riguardo Elisa Simoni – sono quelle del Fondo sociale europeo. I fondi sono ripartiti per singole annualità e non sono corrispondenti al periodo di bilancio. La differenza contabile presa in esame dalla Corto è spiegabile perché i fondi europei per la formazione possono essere erogati solo a fine dei corsi, previa rendicontazione. Il meccanismo è senza dubbio complicato, ma possiamo approfondire e spiegare i termini delle procedure nelle Commissioni competenti. Mi preme sottolineare che per velocizzare le procedure abbiamo fatto uso, nell’ultimo anno, dei vaucher formatici che hanno permesso un aumento esponenziale delle liquidazioni”.
“Le critiche della Corte dei Conti non vanno sottovalutate – commenta Andrea Calò, di Rifondazione – D’accordo, in ogni caso, per fare una Commissione congiunta tra le Commissioni Lavoro e Controllo attività gestionale della Provincia. Il fatto è che intanto in Mugello abbiamo 400 contratti di avviamento al lavoro in meno. Il dato più critico riguarda Borgo San Lorenzo dove i centri per l’impiego hanno poche offerte da proporre e gli unici contratti sono quelli interinali, a progetto o a tempo determinato. Ci vogliono interventi strutturali per l’occupazione”.
“Prendo atto di quanto detto dall’assessore – è il commento di Marco Cordone della Lega Nord – Credo che il tavolo della Comunità montana avrebbe dovuto essere costituito subito con la Provincia, tenendo conto del peso che ha il lavoro come delega per il nostro ente. Ho la sensazione di una presa d’atto della situazione, ma non vedo proposte. Credo che dovrebbe essere la Provincia a determinare modalità e proposte per uscire da questa crisi”.

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