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Lavoro: al via 46 corsi per operatore socio-sanitario
Lavoro: al via 46 corsi per operatore socio-sanitario
Prevista anche la certificazione delle competenze per chi opera già nel settore. Iscrizioni entro il 29 gennaio 2010
La Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione 4 milioni e 200 mila euro di risorse del Fondo sociale europeo per incrementare la formazione e qualificazione di operatori socio-sanitari.
I fondi finanziano la realizzazione di 46 corsi di formazione iniziale e di un’azione per accertare le competenze dei lavoratori già impiegati nel settore. Ai corsi possono accedere 1.150 persone disoccupate o inoccupate mentre 1.800 i lavoratori già impiegati possono richiedere la certificazione delle competenze. Il termine per la presentazione delle iscrizioni è il 29 gennaio 2010.
Approvata un’azione straordinaria per incrementare la qualificazione degli operatori socio-sanitari con 4 milioni e 200 mila euro di risorse del Fondo sociale europeo.
Saranno realizzati 46 corsi di formazione iniziale e un’azione non corsuale sarà finalizzata all’accertamento delle competenze già possedute dai lavoratori che, pur essendo privi della qualifica, esercitano da tempo attività di assistenza di base all’interno dei servizi. La qualifica, infatti, in base alle nuove regole sull’accreditamento deliberate dalla Giunta regionale, è un requisito prioritario per accedere al mercato del lavoro.
L’operatore socio sanitario è la figura professionale che in case di riposo, case protette, residenze sanitarie assistite, centri diurni, strutture per disabili, strutture ospedaliere, svolge attività di cura e di assistenza alle persone in condizione di disagio o di non autosufficienza sul piano fisico o psichico per soddisfarne i bisogni primari e favorirne il benessere e l’autonomia, oltre che l’integrazione sociale. “Una figura professionale di cui è in crescita la domanda – spiega l’assessore regionale alla formazione e lavoro Giovanni Sedioli – e che anche in questo periodo di crisi del mercato del lavoro offre sicure opportunità occupazionali”.
Ai percorsi di formazione iniziale, che avranno una durata di 1000 ore e saranno fortemente finalizzati all’inserimento lavorativo, potranno partecipare 1.150 persone disoccupate o inoccupate e residenti in Emilia-Romagna, mentre saranno 1.800 i lavoratori già impiegati nel territorio regionale che potranno accedere al servizio per la formalizzazione e l’eventuale certificazione delle competenze possedute.
Il termine per la presentazione delle iscrizioni è il 29 gennaio 2010, e l’ammissione ai corsi sarà preceduta da una selezione di carattere attitudinale e motivazionale che si svolgerà entro la fine di febbraio. I corsi saranno realizzati da un’ampia rete di soggetti formativi, riuniti in un’associazione temporanea di impresa.
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Lavoro nel Lazio: al via iscrizione on line a 1300 tirocini formativi
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Lavoro nel Lazio: al via iscrizione on line a 1300 tirocini formativi
“Da oggi attraverso il nostro portale si può accedere al servizio di iscrizione on line per i 1.300 tirocini previsti dal programma “LaziOntheJob”, attivato con una convenzione stipulata tra la Regione Lazio e Italia Lavoro nel mese di luglio 2009″. Lo dichiara l’assessora al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili della Regione Lazio Alessandra Tibaldi annunciando l’utilizzo della banca dati dallo spazio web Portalavoro (www.portalavoro.regione.lazio.it ).
“Il programma, – continua Tibaldi – finanziato con oltre 13 milioni di euro, intende agevolare l’ingresso o la permanenza dei soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro. Questa finalità è perseguita, in particolare, attraverso lo svolgimento di tirocini esplicitamente finalizzati all’assunzione, a seguito di accordo con le imprese ospitanti”.
“LaziOntheJob – conclude l’assessora – si rivolge sia ai giovani sia alle lavoratrici e ai lavoratori adulti privi di occupazione. Le aziende interessate assumono l’impegno all’assunzione dei tirocinanti e partecipano al progetto anticipando la copertura delle spese, rimborsate completamente a fronte della reale effettuazione delle assunzioni, cui segue anche l’erogazione dell’incentivo”.
Sono completamente a carico del programma regionale le spese relative a:
- progettazione dei tirocini, ricerca e selezione di imprese e tirocinanti;
- borse di studio per i tirocinanti (max € 500 per 6 mesi);
- rimborso delle spese di alloggio, vitto e mobilità per i tirocini che si realizzeranno in toto o parte in altre aree d’Italia o dell’Unione europea;
- rimborso del tutoraggio aziendale;
- incentivi (circa 5.000 €) per l’assunzione dei tirocinanti che presentino le condizioni di svantaggio previste dal Regolamento CE 800/2008, quali, per esempio essere disoccupati da almeno sei mesi o avere età superiore a 50 anni.
Se l’assunzione avviene anticipatamente rispetto alla data di conclusione del tirocinio, la borsa di studio non utilizzata può essere cumulata all’incentivo.
