Concorso pubblico per dirigenti tecnici, presentata una interrogazione al Senato della Repubblica

 

Lavoro a scuola.Concorso pubblico per dirigenti tecnici, presentata una interrogazione al Senato della Repubblica

L’interrogazione chiede al Ministro dell’Istruzione di fare chiarezza sulle procedure seguite nelle sedi di concorso e di verificare se siano stati rispettati i principi di pubblicità, trasparenza, correttezza e legalità.

Una interrogazione presentata al Senato della Repubblica riprende le richieste della FLC Cgil di dare trasparenza e pubblicità alle prove preselettive sostenute dai candidati del concorso a 145 posti di dirigente tecnico presso il MIUR e richiama le molte segnalazioni su “fatti e situazioni fortemente compromettenti per il regolare svolgimento del concorso in oggetto”.

E’ il momento di prendere atto delle osservazioni critiche e di dare una risposta nel merito. Relativamente all’idea di trasparenza che hanno i Ministri Brunetta e Gelmini, continuiamo ad osservare che prima di tutto bisognerebbe operare perché la pubblica amministrazione si dimostri sempre attenta a garantire una informazione puntuale su come opera e su come gestisce i procedimenti di interesse pubblico.

Roma, 13 ottobre 2009


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SENATO DELLA REPUBBLICA
Gruppo Partito Democratico
Ufficio Legislativo

INTERROGAZIONE
Al Ministro dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca

Premesso che:

il giorno 21 settembre 2009 si sono svolte in Italia, nella sedi di 29 scuole di 18 regioni, le prove preselettive del concorso pubblico per esami a 145 posti di Dirigente Tecnico, da assegnare agli Uffici dell’Amministrazione Centrale e Periferica del Ministero della Pubblica Istruzione, di cui al Decreto Direttore Generale 30 gennaio 2008 (G.U. 4a Serie Speciale 5 febbraio 2008, n. 10);

tale concorso ha coinvolto migliaia di dirigenti e docenti scolastici; al Ministero dell’Istruzione, infatti, sono giunte oltre 16.000 domande di partecipazione;

nel rispetto di quanto stabilito dell’articolo 6 del succitato decreto, le prove d’esame previste per il superamento di tale concorso sono state precedute da una prova preselettiva la cui data è sta rinviata dal Ministero interrogato per bene sei volte;

in particolare, la data di pubblicazione del calendario, inizialmente fissata alla data del 1 aprile 2008 , veniva prorogata prima al 3 giugno 2008, poi al 5 settembre 2008 e, in fine, al 17 ottobre 2008;

successivamente, la data di effettuazione della prova di preselezione del concorso, fissata inizialmente alla data del 27 marzo 2009, veniva prorogata prima al 7 maggio 2009 e successivamente 21 settembre 2009;

stando a quanto riportato nei vari avvisi di rinvio pubblicati dal Ministero dell’istruzione relativamente a tale concorso, tali molteplici rinvii venivano imputati a cause poco plausibili come la necessità di definire le prove, il terremoto in Abruzzo, la ricostituzione della commissione;

inoltre si rileva che a tutt’oggi il Ministero non ha provveduto alla pubblicazione dei quesiti, così come di prassi avviene a conclusione delle prove selettive dei concorsi pubblici;

a tal riguardo il Ministero competente, con una comunicazione del 26 giugno 2009, si limitava a precisare che “Alcune Case Editrici stanno pubblicando, in relazione al concorso di cui all’oggetto, testi riguardanti raccolte di quesiti a risposta multipla finalizzati alla prova preselettiva;

Al fine di evitare equivoci che potrebbero sorgere dalle modalità di offerta di tali testi, si comunica ai potenziali acquirenti che questo Ministero è assolutamente estraneo alla loro produzione.”;

considerato che:

il Segretario Generale della FLC CGIL, al fine di garantire la massima pubblicità e trasparenza allo svolgimento delle prove del 21 settembre 2009, con una nota del 19 settembre scorso inoltrata all’ufficio ministeriale competente, chiedeva di procedere tempestivamente, al temine delle prove preselettive, alla pubblicazione sul sito web del MIUR delle 90 domande e delle relative risposte;

non avendo ricevuto alcun riscontro a tale richiesta, la medesima organizzazione sindacale, con una nota del 29 settembre 2009 inoltrata ai Ministri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e della Pubblica Amministrazione e dell’ Innovazione, chiedeva la diffusione dei test a cui erano stati sottoposti i candidati al concorso;

in particolare, nella suddetta nota si sosteneva che tutti i cittadini devono essere posti nella condizione di conoscere i quesiti con cui vengono selezionati i soggetti candidati a ricoprire una funzione pubblica importante quale è quella dei dirigenti tecnici della scuola, precisando, inoltre che, “non solo coloro che hanno partecipato alla preselezione, ma anche la comunità scientifica, debbano sapere su quali materie, su quali contenuti e con quali strumenti si effettua la valutazione delle competenze richieste dal bando di concorso.”;

considerato inoltre che:

secondo quanto emerge anche dalla lettura dei forum presenti su internet, numerosi sono stati i giudizi negativi espressi dai partecipanti a tali concorso in ordine al corretto svolgimento delle prove selettive, durante le quali si sarebbero verificati fatti e situazioni fortemente compromettenti per il regolare svolgimento del concorso in oggetto;

in particolare, i candidati denunciano la disomogeneità dei criteri adottati nelle diverse sedi in cui si sono svolte le prove selettive, che, in alcuni casi hanno determinato un’obiettiva disparità di trattamento tra i diversi candidati e la violazione delle norme vigenti in materia di concorsi pubblici;

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei gravi fatti denunciati in premessa e quali urgenti iniziative intendano adottare, nell’ambito delle rispettive competenze, per far piena luce sui criteri e sulle procedure individuate per lo svolgimento del concorso in oggetto;

inoltre, se non ritengano opportuno avviare tutte le iniziative necessarie per verificare se le prove selettive si siano svolte nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, correttezza e legalità;

quale iniziative intendano adottare per corrispondere alla richiesta di correttezza, trasparenza e pubblicità, espressa sia dai candidati che dai soggetti interessati alla qualità della scuola pubblica, affinché sia accertato il merito effettivo di coloro che dovranno svolgere una funzione importante per lo sviluppo dell’istruzione in Italia.

in fine, quali atti intendano adottare per garantire che le procedure concorsuali per il reclutamento nei ruoli della pubblica amministrazione si svolgano sempre nel rispetto principi di trasparenza ed imparzialità secondo un meccanismo imparziale di selezione tecnica e neutrale dei più capaci sulla base del criterio del merito.

SERAFINI
RUSCONI
BASTICO
AMATI


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