Bologna, seminario di studio “Dalla privatizzazione del rapporto di lavoro, alla sua ripubblicizzazione”

Bologna, seminario di studio “Dalla privatizzazione del rapporto di lavoro, alla sua ripubblicizzazione”
Un’iniziativa promossa da Camera del Lavoro, Funzione Pubblica Cgil e FLC Cgil di Bologna.
Lunedì 2 novembre, presso la Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, si terrà un seminario di studio sugli effetti della Legge 15/09 dal titolo “Come cambiano la pubblica amministrazione, il lavoro pubblico, la contrattazione”.
L’incontro è organizzato insieme alla Funzione Pubblica Cgil e alla FLC Cgil di Bologna e si svolgerà dalle ore 9.30 alle 14.00. L’iniziativa sarà introdotta da Alda Germani, segretaria generale FP Cgil Bologna; seguiranno le comunicazioni di Davide Valente, segreteria FLC Cgil Bologna, Alfredo Garzi, segreteria FP Cgil nazionale e Wolfango Pirelli, segreteria FLC Cgil nazionale. Conclude Cesare Melloni, segretario generale CdLM Bologna.
Lavoro, meritèvoli e meritòcrati

Lavoro, meritèvoli e meritòcrati
Il governo dice che il posto fisso è un valore, ma nei fatti pratica la flessibilità spinta e il licenziamento dei precari.
Giovanna, classe 1970, consegue una laurea a pieni voti nel 1995.
Successivamente, dopo un anno di borsa di studio, è titolare per un triennio di una borsa di dottorato, seguita da una nuova borsa di studio di un anno, nel corso del quale consegue il titolo di dottore di ricerca. Per l’intero lustro opera presso la stessa sede universitaria, sempre sotto la supervisione del medesimo docente.
Questi, consapevole delle scarse opportunità presso l’ateneo, nell’ultimo anno condivide con lei quella consapevolezza, invitandola ad adoperarsi per trovare sbocchi professionali altrove.
Benissimo. Nulla di più gradito a Giovanna: trentenne, appassionata, accetta entusiasticamente l’idea di cimentarsi con la mobilità flessibile.
Scientificamente molto valida, ha la fortuna, così perlomeno ritiene, di vincere la selezione per un contratto a tempo determinato di durata quinquennale presso un prestigioso ente pubblico di ricerca. Ivi intraprende una nuova attività, che non tarda a trovare appassionante anche più di quella svolta in precedenza.
Inizia progressivamente a percepire sé stessa proiettata verso orizzonti di stabilità lavorativa, stimolata anche dal fatto che, perlomeno ai suoi occhi, l’avvio del terzo millennio sembra caratterizzarsi in senso favorevole allo sviluppo del sistema nazionale di ricerca.
Finalmente il legislatore affronta il tema del coordinamento degli interventi, quindi, subito dopo un ciclo di riforme degli enti, il primo Piano nazionale della ricerca, che tocca in esplicito la necessità di sviluppare il sistema.
Giovanna dà quindi l’avvio ai lavori del «cantiere della vita».
Consapevole del proprio talento e gratificata da una comunità scientifica che glielo riconosce anche in ambito internazionale, nel corso di un lustro stabilizza i propri affetti e contribuisce alla riproduzione della specie.
Tuttavia, il mutato clima politico fa sentire i propri effetti. Il talento non è più concepito come un valore, in grado di contribuire anche allo sviluppo del Paese: esso diviene una spesa da tagliare.
Giovanna percepisce in modo chiaro la tendenza generale a restringere le opportunità di riconoscimento.
Così, in un quadro che vede una drastica riduzione della capacità di reclutamento del sistema, che nel corso di un lustro perde circa un decimo degli addetti, al contratto a tempo determinato fa seguito un assegno di ricerca.
Giovanna torna a cimentarsi con la mobilità flessibile, con un entusiasmo decisamente minore rispetto a cinque anni prima, percependo sé stessa come labile, non più dinamica.
A differenza della volta precedente non incontra pari fortuna: il settore pubblico, destinato al declino, non le offre opportunità, il mondo delle imprese non è interessato alla sua elevata professionalità. Quindi, con il pieno sostegno del compagno, inizia a offrirla fuori dei confini nazionali, risultando finalmente vincitrice di una selezione presso una prestigiosa istituzione di ricerca pubblica in un Paese dell’Unione europea.
Giovanna vive e lavora da quasi tre anni nella periferia di una grande città europea, dove ha trasferito i propri affetti, che la stessa metropoli è riuscita ad accogliere in modo altrettanto decoroso. Nonostante la norma sulle stabilizzazioni avrebbe potuto consentirle il rientro, si rifiuta d’avvalersene.
Oggi ha un’autonomia decisamente superiore a quella che avrebbe in Italia, è inserita in un gruppo ben strutturato e opera in laboratori decisamente migliori di quelli che ha conosciuto in patria.
Soprattutto, i suoi anfitrioni le hanno riconosciuto pienamente l’attività prestata, valutando come servizio non soltanto i cinque anni di contratto a termine da ricercatrice, ma anche il biennio prestato come assegnista. Rientrando dovrebbe ricominciare da capo.
Giovanna, che da oltreconfine continua a seguire le vicende nostrane, ha da poco appreso di un decreto del Governo teso a riformare la pubblica amministrazione.
Tra un po’ (forse) prenderà visione di un nuovo Piano per la ricerca (il terzo) e di nuovi provvedimenti di riordino (il terzo ciclo). Nei preamboli di entrambi troverà probabilmente declamazioni mirate al riconoscimento del merito, alla valorizzazione del capitale umano e, chissà, magari gli ennesimi annunci di azioni volte a incentivare il rientro di cervelli fuggiti all’estero.
Crediamo, purtroppo, che il suo vissuto la porterà, come altri meritèvoli, a diffidare dei meritòcrati di turno.
Ci fa piacere immaginarla accanto a noi in una delle 100 piazze in difesa della cultura il prossimo 7 novembre.
Via: www.flcgil.it
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Lavoro: Concorsi Ricerca al 19 ottobre 2009

Lavoro: Concorsi Ricerca al 19 ottobre 2009
Gazzetta Ufficiale n. 79 del 13 Ottobre 2009
•Selezione per l’assunzione a t.d. di 2 ricercatori (III livello prof.) – C.N.R.
•Selezione per l’assunzione a t.d. di 1 ricercatore (III livello prof.) – Istituto Nazionale di Astrofisica
•Selezione interna per 20 posti di primo ricercatore (II livello prof.) – Consiglio Ricerca Sperimentazione in Agricoltura
•Selezione interna per 5 posti di primo tecnologo (II livello prof.) – Consiglio Ricerca Sperimentazione in Agricoltura
•Selezione interna per 9 posti di dirigente di ricerca (I livello prof.) – Consiglio Ricerca Sperimentazione in Agricoltura
•Selezione interna per 1 posto di dirigente tecnologo (I livello prof.) – Consiglio Ricerca Sperimentazione in Agricoltura
Gazzetta Ufficiale n. 80 del 16 Ottobre 2009
•Selezione per l’assunzione a t.d. di 1 diplomato con profilo CTER – CNR – Istituto Geologia Ambientale e Geoingegneria
•Selezione per l’assunzione a t.d. p.t. 50% di 1 ricercatore (III livello prof.) – CNR – Istituto Ricerche sulla Popolazione ePolitiche Sociali
•Selezione per l’assunzione a t.d. di 1 ricercatore (III livello prof.) – Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio Astronomico di Torino
Roma, 19 ottobre 2009
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Concorso pubblico per dirigenti tecnici, presentata una interrogazione al Senato della Repubblica

Lavoro a scuola.Concorso pubblico per dirigenti tecnici, presentata una interrogazione al Senato della Repubblica
L’interrogazione chiede al Ministro dell’Istruzione di fare chiarezza sulle procedure seguite nelle sedi di concorso e di verificare se siano stati rispettati i principi di pubblicità, trasparenza, correttezza e legalità.
Una interrogazione presentata al Senato della Repubblica riprende le richieste della FLC Cgil di dare trasparenza e pubblicità alle prove preselettive sostenute dai candidati del concorso a 145 posti di dirigente tecnico presso il MIUR e richiama le molte segnalazioni su “fatti e situazioni fortemente compromettenti per il regolare svolgimento del concorso in oggetto”.
E’ il momento di prendere atto delle osservazioni critiche e di dare una risposta nel merito. Relativamente all’idea di trasparenza che hanno i Ministri Brunetta e Gelmini, continuiamo ad osservare che prima di tutto bisognerebbe operare perché la pubblica amministrazione si dimostri sempre attenta a garantire una informazione puntuale su come opera e su come gestisce i procedimenti di interesse pubblico.
Roma, 13 ottobre 2009
___________________
SENATO DELLA REPUBBLICA
Gruppo Partito Democratico
Ufficio Legislativo
INTERROGAZIONE
Al Ministro dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
Premesso che:
il giorno 21 settembre 2009 si sono svolte in Italia, nella sedi di 29 scuole di 18 regioni, le prove preselettive del concorso pubblico per esami a 145 posti di Dirigente Tecnico, da assegnare agli Uffici dell’Amministrazione Centrale e Periferica del Ministero della Pubblica Istruzione, di cui al Decreto Direttore Generale 30 gennaio 2008 (G.U. 4a Serie Speciale 5 febbraio 2008, n. 10);
tale concorso ha coinvolto migliaia di dirigenti e docenti scolastici; al Ministero dell’Istruzione, infatti, sono giunte oltre 16.000 domande di partecipazione;
nel rispetto di quanto stabilito dell’articolo 6 del succitato decreto, le prove d’esame previste per il superamento di tale concorso sono state precedute da una prova preselettiva la cui data è sta rinviata dal Ministero interrogato per bene sei volte;
in particolare, la data di pubblicazione del calendario, inizialmente fissata alla data del 1 aprile 2008 , veniva prorogata prima al 3 giugno 2008, poi al 5 settembre 2008 e, in fine, al 17 ottobre 2008;
successivamente, la data di effettuazione della prova di preselezione del concorso, fissata inizialmente alla data del 27 marzo 2009, veniva prorogata prima al 7 maggio 2009 e successivamente 21 settembre 2009;
stando a quanto riportato nei vari avvisi di rinvio pubblicati dal Ministero dell’istruzione relativamente a tale concorso, tali molteplici rinvii venivano imputati a cause poco plausibili come la necessità di definire le prove, il terremoto in Abruzzo, la ricostituzione della commissione;
inoltre si rileva che a tutt’oggi il Ministero non ha provveduto alla pubblicazione dei quesiti, così come di prassi avviene a conclusione delle prove selettive dei concorsi pubblici;
a tal riguardo il Ministero competente, con una comunicazione del 26 giugno 2009, si limitava a precisare che “Alcune Case Editrici stanno pubblicando, in relazione al concorso di cui all’oggetto, testi riguardanti raccolte di quesiti a risposta multipla finalizzati alla prova preselettiva;
Al fine di evitare equivoci che potrebbero sorgere dalle modalità di offerta di tali testi, si comunica ai potenziali acquirenti che questo Ministero è assolutamente estraneo alla loro produzione.”;
considerato che:
il Segretario Generale della FLC CGIL, al fine di garantire la massima pubblicità e trasparenza allo svolgimento delle prove del 21 settembre 2009, con una nota del 19 settembre scorso inoltrata all’ufficio ministeriale competente, chiedeva di procedere tempestivamente, al temine delle prove preselettive, alla pubblicazione sul sito web del MIUR delle 90 domande e delle relative risposte;
non avendo ricevuto alcun riscontro a tale richiesta, la medesima organizzazione sindacale, con una nota del 29 settembre 2009 inoltrata ai Ministri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e della Pubblica Amministrazione e dell’ Innovazione, chiedeva la diffusione dei test a cui erano stati sottoposti i candidati al concorso;
in particolare, nella suddetta nota si sosteneva che tutti i cittadini devono essere posti nella condizione di conoscere i quesiti con cui vengono selezionati i soggetti candidati a ricoprire una funzione pubblica importante quale è quella dei dirigenti tecnici della scuola, precisando, inoltre che, “non solo coloro che hanno partecipato alla preselezione, ma anche la comunità scientifica, debbano sapere su quali materie, su quali contenuti e con quali strumenti si effettua la valutazione delle competenze richieste dal bando di concorso.”;
considerato inoltre che:
secondo quanto emerge anche dalla lettura dei forum presenti su internet, numerosi sono stati i giudizi negativi espressi dai partecipanti a tali concorso in ordine al corretto svolgimento delle prove selettive, durante le quali si sarebbero verificati fatti e situazioni fortemente compromettenti per il regolare svolgimento del concorso in oggetto;
in particolare, i candidati denunciano la disomogeneità dei criteri adottati nelle diverse sedi in cui si sono svolte le prove selettive, che, in alcuni casi hanno determinato un’obiettiva disparità di trattamento tra i diversi candidati e la violazione delle norme vigenti in materia di concorsi pubblici;
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei gravi fatti denunciati in premessa e quali urgenti iniziative intendano adottare, nell’ambito delle rispettive competenze, per far piena luce sui criteri e sulle procedure individuate per lo svolgimento del concorso in oggetto;
inoltre, se non ritengano opportuno avviare tutte le iniziative necessarie per verificare se le prove selettive si siano svolte nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, correttezza e legalità;
quale iniziative intendano adottare per corrispondere alla richiesta di correttezza, trasparenza e pubblicità, espressa sia dai candidati che dai soggetti interessati alla qualità della scuola pubblica, affinché sia accertato il merito effettivo di coloro che dovranno svolgere una funzione importante per lo sviluppo dell’istruzione in Italia.
in fine, quali atti intendano adottare per garantire che le procedure concorsuali per il reclutamento nei ruoli della pubblica amministrazione si svolgano sempre nel rispetto principi di trasparenza ed imparzialità secondo un meccanismo imparziale di selezione tecnica e neutrale dei più capaci sulla base del criterio del merito.
SERAFINI
RUSCONI
BASTICO
AMATI
