SICUREZZA LAVORO: scadenze
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Il decreto Milleproroghe ha apportato alcune modifiche alle scadenze originariamente previste dal decreto legislativo 81/2008:
- L’obbligo di assicurare una data certa al Documento di Valutazione dei Rischi e delle relative sanzioni rinviato al 30 giugno 2009.
- L’obbligo della valutazione del rischio stress lavoro-correlato e delle relative sanzioni rinviato al 30 giugno 2009.
È invece confermata l’entrata in vigore al 1 gennaio 2009 dell’obbligo di adeguamento della valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/2008, e quindi confermato l’obbligo di redigere il DUVRI, Documento Unico della Valutazione dei Rischi da Interferenze, che non subisce nessun rinvio.
Accesso al mercato del lavoro dei cittadini rumeni e bulgari

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ed il ministero dell’Interno, con la circolare congiunta n. 1 del 14 gennaio 2008, hanno prorogato, fino al 31 dicembre 2009, il regime transitorio per l’accesso al mercato del lavoro dei cittadini rumeni e bulgari, in vista della completa liberalizzazione nei loro confronti del lavoro subordinato. La circolare conferma le deroghe al suddetto regime transitorio già previste da disposizioni degli anni precedenti in riferimento ad alcuni settori produttivi e ad alcune professionalità (lavoro autonomi, lavoro stagionale e lavoro subordinato nei seguenti settori: agricolo e turistico alberghiero, lavoro domestico e di assistenza alla persona, edilizio, metalmeccanico, dirigenziale e altamente qualificato); per i suddetti settori produttivi, pertanto, non sono previste restrizioni né procedure specifiche. Per tutti i restanti settori, l’assunzione dei lavoratori rumeni e bulgari avviene attraverso la presentazione di richiesta di nulla osta allo Sportello Unico per l’Immisgrazione utilizzando l’apposita modulistica reperibile sui siti istituzionali del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro, della Saluta e delle Politiche Sociali.
Per maggiori informazioni visitare il sito : www.interno.it
Franchising, Invitalia crea 400 posti di lavoro con Mail Boxes Etc.

Investimenti per 10 milioni di euro, circa 400 nuovi posti di lavoro, boom di imprenditrici, che arrivano a quota 40%.
Sono i numeri che descrivono il successo della partnership tra Invitalia e Mail Boxes Etc., la più grande rete in Italia e nel mondo di negozi in franchising nel campo dei servizi postali, della comunicazione e del supporto alle attività di aziende e privati.
Tra il 2004 e il 2008 Invitalia ha sostenuto l’apertura di 121 negozi sui 550 che formano l’intera rete nazionale di Mail Boxes Etc., contribuendo così a creare il 22% del network. Il 70% dei progetti è stato avviato al sud, il 30% al centro-nord. Particolarmente significativa è la presenza di imprenditrici: delle 121 attività imprenditoriali finanziate da Invitalia, il 40% sono state avviate da donne, a fronte di una presenza del 25% sul resto della rete, segno della particolare attenzione che Invitalia rivolge al mondo dell’imprenditoria femminile.
“I dati ci confermano – afferma Domenico Arcuri, Amministratore Delegato di Invitalia – che le agevolazioni statali per il franchising, da noi gestite, rappresentano un supporto concreto per chi decide di puntare sulle proprie capacità imprenditoriali. È molto probabile che senza questo sostegno a chi vuole mettersi in proprio, molti e qualificati aspiranti imprenditori e, tra essi, molte donne, non sarebbero riusciti in questi ultimi anni ad avviare un’attività”.
Ogni singola iniziativa ha attivato investimenti per circa 80.000 euro ed è stata finanziata con contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato, sia per la fase di start-up che per le successive spese di gestione. Le agevolazioni di Invitalia sono previste dal decreto legislativo 185/2000, che regola le forme di sostegno ai giovani imprenditori attraverso le misure Autoimpiego e Autoimprenditorialità.
Il successo della partnership con Mail Boxes Etc. premia l’attenzione di Invitalia nella scelta di franchisor che sappiano garantire agli affiliati il miglior supporto imprenditoriale e un efficace trasferimento di know-how gestionale, fondamentale per chi si cimenta per la prima volta con il mestiere di imprenditore.
Sono oltre 30 i franchisor convenzionati con Invitalia che, attraverso l’accordo con l’Agenzia, accrescono le possibilità di espandere la loro rete commerciale e ne velocizzano lo sviluppo grazie all’affiliazione delle aziende che beneficiano dei finanziamenti.
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Mail Boxes Etc. è stata fondata a San Diego in California nel 1980. Dal 1980 ad oggi il Concept MBE è stato applicato in circa 6.000 Centri in 40 paesi nel mondo. Nel 2001 MBE USA è stata acquisita da UPS, la maggiore società di trasporti al mondo e leader mondiale nei servizi per la gestione della supply chain, con l’obiettivo di sviluppare nuove ed ulteriori opportunità nell’ambito dei servizi a supporto della piccola e media impresa e del commercio elettronico. Nei paesi al di fuori degli Stati Uniti, invece, lo sviluppo di MBE continua ad avvenire per opera di Licenziatari esclusivi (Master Licensee) che, in piena autonomia e con proprie strategie, sviluppano le reti locali seguendo il modello dell’affiliazione in franchising. Il fatturato aggregato generato nel 2007 dalla rete dei negozi MBE in Italia è stato superiore a 125 milioni di Euro (+15% sul 2006).
Prosegue a Pistoia il viaggio delle Pari Opportunità

Firenze «La Regione Toscana ha adottato come strategia di governo il principio dell’assunzione di un’ottica di genere in tutte le politiche regionali ed ha sviluppato in questi anni un impegno costante alla promozione delle Pari opportunità. Il tour sugli Stati generali delle Pari Opportunità è l’occasione per far conoscere le azioni attivate in questo ambito con il coinvolgimento attivo delle Province e dei comuni capoluogo». Così il vicepresidente Federico Gelli, introduce la quarta tappa del tour che vede protagonisti tutti i capoluoghi di provincia per i prossimi tre mesi. Il percorso prosegue venerdì 27 febbraio a Pistoia, e sarà un’ottima occasione per fare il punto sulle azioni, sulle necessità, sulla realtà in tema di pari opportunità. L’incontro si svolgerà nella Sala consiliare di Palazzo Balì, a partire dalle ore 10,00.
«Con un logo esemplificativo, un uomo e una donna che si abbracciano creando così un’unica forza (scelto tra i tanti giovani partecipanti al concorso tra scuole dello scorso anno), – ha proseguito il vicepresidente – faremo un lungo viaggio in tutta la Toscana per informare, sensibilizzare e coinvolgere cittadini ed istituzioni su temi fondamentali della vita odierna. Dalla città di Pisa dove il dibattito della giornata si è concentrato sui temi dell’occupazione femminile, ma soprattutto sul tema della violenza sulle donne, la seconda tappa ad Arezzo è stata palcoscenico di un confronto approfondito sulla discriminazione femminile nel mondo del lavoro, sulle imprese al femminili, sulle associazioni di donne per le donne. I temi centrali della giornata di Pistoia, invece, saranno quelli della partecipazione femminile alla vita politica ed istituzionale, oltre all’interesse sull’esperienza locale del Tavolo di Concertazione delle Politiche di genere e sulle testimonianze delle importanti realtà locali di tutela delle donne da violenze e maltrattamenti.
Le tappe successive toccheranno Siena, Grosseto, Firenze, Prato, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
In ogni realtà il tema assumerà una sua specifica declinazione e contestualizzazione e chiamerà in causa il vicepresidente Gelli, l’assessore alla formazione e lavoro Gianfranco Simoncini, la presidente della Commissione regionale per le pari opportunità Chiara Grassi, la consigliera regionale Marina Capponi e rappresentanti delle realtà locali coinvolte.
Federico Gelli ha inoltre rinnovato l’impegno della Regione Toscana, «che già dal 2005 ha recepito, come nuova politica regionale di genere in attuazione di una precisa scelta di governo, il principio dell’assunzione di un’ottica di genere in tutte le politiche e le azioni regionali».
Il Piano regionale di sviluppo 2006-2010 lo dice a chiare lettere: “Non c’è sfida sul futuro senza attenzione alla componente femminile”.
